Il premio Nobel


RICHARD H. THALER

Ospite d’onore del Milano Marketing Festival
Giovedì 22 marzo 2018
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Richard H. Thaler (USA, 1945) , è professore presso la School of Business dell’Università di Chicago e autore del libro bestseller Nudge, la spinta gentile (2008), tradotto da Feltrinelli.
Nel 2017 ha vinto il premio Nobel per l’Economia per i suoi studi legati alle modalità con le quali specifiche caratteristiche della psicologia umana condizionano le decisioni e di conseguenza i risultati del mercato economico. Nella motivazione con la quale l’Accademia Reale svedese delle Scienze ha conferito il prestigioso riconoscimento si ricorda come: “Richard Thaler ha inserito ipotesi psicologicamente realistiche nelle analisi del processo decisionale economico esplorando le conseguenze di una razionalità limitata, di preferenze sociali e di mancanza di autocontrollo come questi tratti umani influenzino sistematicamente le decisioni individuali e gli esiti del mercato”.
I tre concetti ricordati dall’Accademia sono:

  1. Razionalità limitata. La tendenza a elaborare una contabilità mentale strutturata a compartimenti stagni. La mente umana è composta da tanti cassetti separati: una decisione, la incaselliamo in un singolo cassetto e ci focalizziamo sull’impatto singolo, invece di immaginare quello complessivo.
  2. Preferenze sociali. Thaler ha studiato il concetto di equità economica sottolineando come, quando la domanda è alta, i timori dei consumatori sull’equità portano le aziende a decidere di mantenere i prezzi stabili; ciò non accade, però, nei periodi in cui si alzano i costi.
  3. Mancanza di autocontrollo. Si evidenzia quando ci si ripromette di risparmiare per la vecchiaia, o di intraprendere uno stile di vita più sano, e poi non si riesce a rimanere saldi nei propositi. Per affrontare questa mancanza di autocontrollo, Thaler ha coniato il termine nudging, ovvero quella spintarella gentile che dà il titolo alla sua ricerca più celebre. L’economia comportamentale analizza come le persone possono avere accesso a tutte le informazioni necessarie per compiere la scelta migliore in assoluto. Ma spesso sbagliano ugualmente perché vengono influenzate dal contesto.
    E’ possibile anche sfruttare questo fenomeno a fin di bene. Thaler infatti elabora il concetto di paternalismo libertario: ciascuno di noi è libero di fare le proprie scelte. Ma le autorità potrebbero contrastare quelle scelte inserendosi nel processo decisionale con una “spintarella” verso comportamenti virtuosi.
    Scoprite di più partecipando alla conferenza di giovedì 22 marzo!


Richard H. Thaler


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